Da Colico a Novate

Dalla base Kelly di Colico ai piedi delle salite per val Codera e val dei Ratti

Lungo percorso quasi totalmente in piano che connette la base di Colico con Novate Mezzola (inizio sentiero usuale per Codera, località Mezzolpiano); Verceia (crotti di Sceglio, dove si può prendere il sentiero che risale la sponda orografica destra della val dei Ratti); Dubino, dove in località Monastero inizia il sentiero Bonatti che risale per la costiera dei Cech fino a connettersi col sentiero, proveniente da Verceia-Foppaccia, che porta al passo del Culmine e quindi a Alpe Lavazzo, val dei Ratti.
Il percorso ha carattere molto vario, dato che si svolge in ambienti diversi, spesso molto interessanti dal punto di vista paesaggistico, storico, naturalistico, su superfici diverse, nella quasi totalità su strade non aperte agli autoveicoli o comunque non fortemente trafficate.
La bassa quota permette di poter seguire il percorso in tutte le stagioni. Tuttavia in estate vi possono essere problemi legati al caldo e alla scarsità di ombra. Il consiglio per chi percorre l’itinerario d’estate è quindi quello di partire veramente molto presto: orari ragionevoli possono essere le 5:00 nel mese di Luglio e le 6:00 nel mese di Agosto. Il percorso può essere effettuato anche in senso inverso.
Si ricorda che Gaetano Fracassi, l’Aquila Randagia che scoprì la val Codera per gli scout, percorreva usualmente la tratta Colico – Novate Mezzola – Codera – Brasca senza fare soste partendo la sera dalla stazione di Colico e giungendo al rifugio Brasca dopo la mezzanotte.
Descrizione
Dal campo scuola Kelly si segue il solito percorso che porta a Colico e si costeggia il lago (indicazioni CAI sentiero n.8 su targhette rosso-bianco-rosso) fino a portarsi al porto degli aliscafi (1,6km, 25min). Proseguendo ancora sulla via Montecchio Nord, nella direzione del posteggio delle roulottes, si giunge ad attraversare un torrentino (torrente Inganna). Appena prima del ponticello un segno CAI n.8 invita a costeggiare il torrente stando alla sua destra. A questo punto vi sono due possibilità: la prima è di proseguire sulla via Montecchio Nord e, pochi metri dopo, prendere la pista cicolopedonale su sterrato che costeggia il lago , poi percorre la piana in ambiente molto interessante dal punto di vista naturalistico e per le specie animali che vi abitano e infine giunge all’argine sud dell’Adda. La seconda consiste nel seguire il segno CAI e, dopo circa trecento metri, immettersi sulla sinistra nella via Alle Torri che risale per bosco il Montecchio Nord. A sinistra si trova un parco cintato dove albergano interessanti specie animali (es. cervi).
Poco dopo, un bivio con segni CAI ben visibili permette di raggiungere a destra il forte Montecchio Nord (vedi a questo indirizzo). A sinistra invece si prosegue sulla strada sterrata (segni CAI percorso SF: Sentiero dei Forti) e si giunge a un ben conservato nucleo di antiche casette dove il percorso si fa sentiero che porta in breve alle case di Erbiolo. Lì (a sinistra) il percorso ritorna strada sterrata e conduce in pochi minuti nei pressi di un torrentello scavalcato da un ponte. Si lasciano i segnavia CAI, che portano a destra senza traversare il torrente, si prende per il ponticello, che conduce ad un maneggio, si attraversa quest’ultimo portandosi così sull’argine sud dell’Adda, dove scorre la pista ciclabile e i due percorsi si riuniscono.


Si segue dunque verso est la pista ciclabile sterrata che corre sul culmine dell’argine dell’Adda e si prosegue per circa 2km fino al ponte della strada statale 36 che lo attraversa (dal porto di Colico 4,4km, 1h 10min via ciclopedonale, 4,2km, 1h 10min via Montecchio Nord). Si passa sotto al ponte, poi si risale alla statale e si percorre il ponte in direzione Chiavenna (nord) lungo il percorso pedonale protetto. Subito dopo, a destra, si prende il sentierino che segue il culmine dell’argine nord dell’Adda, continuando a dirigersi verso est.

Dopo circa 800m si trova un cartello giallo che segnala la presenza di un metanodotto. Qui il percorso si biforca (biforcazione 1).


Se si intende portarsi a Dubino per percorrere il sentiero Bonatti fino al passo del Culmine per divallare in val dei Ratti (alpe Lavazzo, vedi itinerario 7 del libretto delle route) si prosegue sull’argine finché, dopo aver lasciato una fabbrica sulla sinistra, esso non è raggiunto da una strada sterrata che volge a sinistra verso la montagna. Al termine di quest’ultima si incrocia la strada Valeriana (2,4km, 40min dal ponte sull’Adda) e si prende per la via Dosso, in salita, che permette di raggiungere la località Monastero di Dubino, dove sorge la casa che fu l’abitazione di Walter Bonatti e nei pressi della quale comincia l’omonimo sentiero che risale la costiera dei Cech e si ricongiunge a quota 1600m circa al sentiero proveniente da Foppaccia (itinerario 7). Al momento il sentiero Bonatti non è stato ancora da noi esplorato.
Se al contrario dalla biforcazione 1 si intende proseguire verso Verceia o Novate Mezzola si prende a sinistra per una traccia che si fa stradina, la quale dopo un paio di curve diventa un bello sterrato. In breve la strada si fa asfaltata, giunge ad alcune case ed infine finisce incrociando un’altra strada. Si prende a destra (marciapiede), poi la prima strada sulla sinistra, un centinaio di metri dopo (via Vanoni), che si segue per circa 1,5km (supermercato dop circa 500m), dove termina incrociando via don Guanella. A destra per pochi metri, poi a sinistra sulla via Valeriana (marciapiede) per circa 400m, dove si trova una rotonda. Si prosegue in direzione Como sulla statale 402. Si attraversa la ferrovia, subito dopo si svolta a destra. Si segue la strada che dapprima costeggia la ferrovia, poi se ne allontana gradualmente sulla sinistra, infine volge a destra e ritorna a ridosso della ferrovia, che attraversa con un passaggio a livello.
Qui il percorso si biforca ancora (biforcazione 2, 5,8km, 1h 25min dal ponte sull’Adda). Se si intende proseguire per Novate Mezzola, appena prima del passaggio a livello si deve prendere a sinistra la pista ciclabile che segue più o meno la riva del lago, passando anche in una galleria poco prima di Verceia. Si prosegue passando Campo Mezzola fino ad attraversare con un ponte coperto il torrente Codera.
Poco dopo il ponte si trova un sottopassaggio che permette di attraversare la ferrovia e la statale. Si torna indietro riattraversando il torrente Codera su un altro ponte e si prende a sinistra sulla strada che fiancheggia il torrente sulla sua sinistra orografica. Proseguendo si giunge alla deviazione che porta al sentiero per San Giorgio, si passa sotto alla teleferica di San Giorgio, si riattraversa il torrente Codera e, seguendo le indicazioni, a destra si raggiunge il parcheggio da cui parte il sentiero per Codera (itinerario 1) (5,8km, 1h 30min dalla biforcazione 2).
Se al contrario dalla biforcazione 2 si intende portarsi a Verceia per risalire la val dei Ratti, conviene attraversare la ferrovia e successivamente, con molta attenzione, la statale. Presso un praticello cinquanta metri dopo in direzione Verceia, si trova, ben indicato da cartelli, l’inizio del sentiero dei Cavalli. Si risale sul sentiero, dapprima gradinato, fino ad un bellissimo punto di ossservazione quasi a picco sul lago di Mezzola.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Si passa subito dopo fra due alte pareti di roccia, si scende per pochi ma ripidi scalini (corrimano!) e si risale ancora, si giunge ad una sorgente, si prosegue per bel sentiero e si giunge infine ad una strada asfaltata nei pressi di un tornante. Si segue la strada asfaltata in salita (destra) fino ad un tornante dove si trovanoi i Crotti di Sceglio (2km, 40min). Proprio sul tornante si prende un sentierino che porta dopo pochi metri alla mulattiera che risale la val dei Ratti (itinerario 10).
Itinerario inverso
Non è difficile percorrere gli itinerari in direzione inversa. Vengono qui riportate alcune indicazioni per rendere più agevole l’imbocco dei singoli tratti.
Per chi proviene da Val dei Ratti – Moledana seguendo la sinistra idrografica della valle (Crotti di Sceglio): uscire dal sentiero in corrispondenza ai Crotti (tornante con strada asfaltata), scendere lungo la strada asfaltata fino a trovare sulla sinistra in corrispondenza ad un tornante la palina che indica il sentiero dei Cavalli. Si prende il sentiero e pochi metri dopo in corrispondenza ad un bivio si prende il sentiero a destra, in relativo piano.
Per chi proviene dalla val dei Ratti seguendo la strada della destra orografica: giunti a Verceia si prende subito a destra dirigendosi verso la stazione. In prossimità di essa si trova la pista ciclabile che va presa a sinistra.
Per chi proviene da Codera via Mezzolpiano: si seguono a ritroso le indicazioni già riportate senza problemi di orientamento, facendo riferimento al torrente Codera.
Per tutti quelli che provengono da queste località: una volta percorsa tutta la via Vanoni, quando essa termina si prende a destra e poi la seconda a sinistra (attenzione a non prendere la prima , via Adda, anche se il nome ispira…), si segue la strada asfaltata per poche centinaia di metri e in corrispondenza a una curva con un bivio si va dritti e pochi metri dopo la strada si fa sterrata.
Per chi proviene da Dubino, una volta scesi per la via Dosso si traversa la via Valeriana e si prende la sterrata subito di fronte, che porta in breve all’argine nord dell’Adda.
Per tutte le provenienze: una volta traversato il ponte sull’Adda e presa la pista ciclabile in direzione Colico, la si segue lungo l’argine sud dell’Adda. Vi è sulla sinistra una prima piccola collina che sorge isolata sul piano alluvionale (forte di Fuentes): la si tralascia. Invece in corrispondenza alla seconda collina, detta Montecchio Nord, si trova un maneggio . Svoltando a sinistra e attraversandolo, poi a destra per pochi metri lungo un canale, attraversandolo su un ponticello e successivamente percorrendo per un centinaio di metri la strasda sterrata si giunge ad una palina CAI che indica il sentiero SF che risale sulla destra e che, seguito, porta a Colico. Alternativamente, senza possibilità di errore, si continua lungo l’argine e la circlopedonale che, con percorso più lungo, porta anch’essa a Colico.
Tempi di percorrenza
Dato che i percorsi sono nella quasi totalità in piano e su terreno percorribile agevolmente, è in questo caso appropriato dare le indicazioni chilometriche. Per passare ai tempi, si può ragionare su una velocità di 4km/h quando si portano zaini pesanti e 5km/h con zaini leggeri. I tempi che ne risultano sono tempi effettivi, al netto delle soste.

  1. Campo Kelly – Via Dosso (Dubino) km. 8,4 (2h 10min con zaini pesanti)
  2. Campo Kelly – Crotti di Sceglio (Verceia) km 13,8 (3h 30min con zaini pesanti)
  3. Campo Kelly – Mezzolpiano (Novate Mezzola) km 17,6 (4h 30min con zaini pesanti)